Prosciutto di Bassiano

Storia

Le colline su cui sorge Bassiano, i Lepini, rappresentano sin da tempi remoti un luogo ideale per la stagionatura del prosciutto, prodotto rinomato in questo territorio. Nume- rosi sono gli aspetti pedoclimatici che ne caratterizzano la produzione: il giusto grado di umidità necessario per ottenere un’equilibrata stagionatura del prodotto, l’altitudine (650 metri) e la presenza dei monti che riparano il paese dallo scirocco e dai venti di tramontana. Numerose generazioni a Bassiano sono cresciute mangiando quel- lo che ancora oggi viene chiamato “lòncio”, panino con il prosciutto, nome che trae origine dall’inglese “lunch”. L’uso di questo termine è stato storicamente mutuato da- gli americani nell’ultima guerra mondiale a testimonianza dell’antica tradizione e lavorazione di questo eccellente prodotto. Anche la tecnica della conciatura adoperata per il prosciutto di Bassiano affonda le sue radici nel passato. Da cinquant’anni, nell’ultima domenica di luglio, si celebra una storica sagra dedicata a questo prosciutto.

Prodotto

Il Prosciutto di Bassiano, che si contraddistingue per la rifilatura della cotenna fino al gambo e per la stagionatura che si protrae per minimo 18 mesi, ha un colore uniforme rosso-rosa del magro e bianco-rosa del grasso con buona marezzatura. L’elevata intensità olfattiva si caratterizza per le pronunciate note carne stagionata, aglio e spezie abbinate a sentori di vino e, per la versione affumicata, di faggio. Al gusto si presenta armonicamente salato e sapido, con una discreta nota dolce ed una leggera nota acidula. Buona la masticabilità e la persistenza aromatica.