Prosciutto Cotto al Vino di Cori

Storia

Il prosciutto cotto al vino di Cori vanta un’antica tradizione. Non si conosce il periodo esatto al quale attribuire la nascita di questo prodotto, ma secondo la tradizione orale, testimonianze del prosciutto si hanno già a partire dai primi anni del ‘900. In passato era denominato “Prosciutto della Madonna” in quanto prodotto nel mese di maggio in occasione della festa della Madonna S.S. del Soccorso, la seconda domenica di maggio. Ad oggi sono ben quattro le generazioni di nuclei familiari a cui si può far risalire la produzione e il consumo di questo alimento, arricchito dalla presenza di erbe locali, quali la salvia e il rosmarino, e dall’aroma del vino bianco nel quale viene immerso prima di essere cotto attraverso la bollitura.

Prodotto

Il Prosciutto cotto al vino di Cori, stagionato almeno 6 mesi prima della cottura, ha un colore uniforme rosa del magro e bianco-rosa del grasso con buona marezzatura. All’olfatto si caratterizza per le pronunciate note di carne cotta, erbe aromatiche (in particolare salvia e rosmarino) e vino bianco. Al gusto si presenta armonicamente salato e sapido, con una leggera nota dolce ed acidula. Buona la masticabilità e la persistenza aromatica.

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