Bufaletta di Pontinia

Storia

La Bufaletta di Pontinia è un piatto strettamente legato al territorio. Il bufalo, infatti, era l’unico animale in grado di vivere nell’ambiente paludoso dell’Agro Pontino e veniva quindi utilizzato sia come bestia da soma che come fon- te di sostentamento grazie al suo latte ed alla sua carne. Quest’ultima, in particolare, proveniva dagli esemplari più giovani (annutoli) generalmente di sesso maschile in quanto poco utili all’allevamento. Si tratta di uno spezza- tino brasato al quale si aggiungono delle erbe aromatiche tipiche del litorale pontino e dei Monti Lepini; la ricetta, gelosamente custodita dalle famiglie contadine del luogo, viene preparata in occasione dei giorni di festa.

Prodotto

La Bufaletta di Pontinia ha un colore disomogeneo che va dal marrone della carne all’arancione/verde delle spezie. L’elevata intensità olfattiva si caratterizza per le note vege- tali di pomodoro e olive Itrana, e quelle speziate di pepe, peperoncino, aglio ed erbe aromatiche (salvia e rosmari- no) abbinate a sentori di marinatura nel vino bianco. Al gusto si presenta armonicamente salato e sapido e con una leggera nota piccante. Buona la persistenza aromatica.

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